Recupero del suolo, verde e innovazione edilizia: via libera alla trasformazione dell’area Mandelli

Giovedì 26 novembre 2020, il Consiglio Comunale di Collegno ha approvato in via definitiva la Variante Urbanistica dell’area ex-Mandelli. «Il progetto rappresenta un nuovo modello di pensare la Città» ha detto il Sindaco Francesco Casciano «Recuperare e bonificare il suolo compromesso e renderlo in gran parte permeabile a ad alta efficienza ecosistemica. In una città fortemente connessa con il sistema di trasporto ferroviario e con la metropolitana e che vanta di essere la prima città non capoluogo del Piemonte per qualità ed efficienza dei servizi, nascerà un quartiere modello per le caratteristiche ambientali e di vivibilità a pochi minuti dallo stupendo “Central Park collegnese».

Quali sono le caratteristiche principali dell’intervento:
- 16mila mq di suolo recuperato
- 408 nuovi alberi piantati;
- 618 nuovi parcheggi tra pubblici e pertinenziali;
- 3 chilometri di piste ciclabili in quartiere interamente ciclabile e pedonale;
- alloggi in affitto agevolato per 170 persone;
- quasi l’80% delle aree interessate dalla Variante Urbanistica che rimangono o ritornano a spazi verdi e spazi a disposizione della Città.

Per Collegno Rigenera (Approfondisci) il Sindaco Francesco Casciano ha ringraziato il lavoro dell’Assessore Barbara Martina prima e dell’Assessore Matteo Cavallone ora, della dirigente arch. Paola Tessitore e dell’ufficio di Pianificazione territoriale, che ha avuto l’obiettivo di riqualificare l’area Mandelli inserendola in un progetto più ampio che comprende anche aree che per affinità geografica o relazioni tra i proprietari possono essere portate avanti insieme.

Soddisfatto l’assessore alla Pianificazione territoriale Matteo Cavallone: «Collegno mette al centro l’aspetto sociale dell’urbanistica e la realizzazione di quello che dovrebbe essere un diritto di tutti, ma che troppo spesso non si riesce a realizzare a pieno: il diritto alla casa. Per questo, come da indicazioni del Consiglio Comunale e dei due partiti di maggioranza, Partito Democratico e Collegno Bene Comune, sono previsti una cinquantina di alloggi in edilizia sociale con affitti agevolati per le categorie in difficoltà economica come giovani coppie, anziani con pensioni basse, famiglie con disabili, madri e padri single. Questa forma di social housing è la risposta migliore all’aumento costante di richieste di case a prezzi modici per far fronte alle difficoltà di chi, a causa della precarizzazione del lavoro e delle crescenti difficoltà a poter pianificare a lungo tempo la propria vita dal punto di vista economico, fa fatica a trovare la propria indipendenza ed autonomia nell’edilizia libera sul mercato».

Ormai dal 1996 le Acciaierie Mandelli si sono spente e la fabbrica è andata in dismissione. Quest’area di oltre 43000 mq è diventata pian piano, anno dopo anno, un luogo sempre più abbandonato e uno di quelli che più originano degrado in Città. Il Comune era riuscito a far abbattere dai proprietari gran parte della struttura della ex-fabbrica all’inizio del 2014, ma le occupazioni abusive e l’accumulo incontrollato di rifiuti sono continuati e il Comune di concerto con la proprietà ha dovuto periodicamente far sgomberare l’area e ripulire la zona e le aree limitrofe.

Contemporaneamente l’Amministrazione ha costruito una risposta più a lungo termine per il superamento di questa situazione con un programma di rigenerazione urbana, Collegno Rigenera, finalizzato alla riqualificazione di aree industriali dismesse ed abbandonate.
Questo programma, oltre all’area Mandelli, comprende altre 20 zone della Città, di cui 2 sono già in fase di realizzazione (con Varianti Urbanistiche già completate e permessi a costruire già rilasciati) e altre 3 Varianti Urbanistiche imbastite con degli operatori interessati ad intervenire.

 
 
Vista lato via De Amicis
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