Muri parlanti. Contro la pena di morte.

logo cities for life
 

Anche quest'anno la Città di Collegno aderisce alla campagna mondiale promossa dalla Comunità di S.Egidio: "Cities for life - Città per la Vita/Contro la pena di morte".
Giovedì 26 novembre dalle 19:30 il palazzo comunale di piazza del Municipio si illuminerà di blu, colore scelto dalle oltre 2500 città italiane per manifestare il proprio NO contro chi esprime violenza, giudizio di vita o di morte nei confronti di un'altra persona.
Per chi non abitasse nelle prossimità dell'evento, sarà possibile seguire le dirette dai profili Instagram e Facebook del Progetto Collegno Giovani.

L'iniziativa rientra nel programma dei MURI PARLANTI: la proiezione di frasi, immagini e fatti di cronaca su muri e piazza della Città, ogni mese in un luogo diverso, e con un tema proposto dal Coordinamento Pace e Solidarietà cittadino. Gli appuntamenti seguono il calendario delle sedute del Consiglio Comunale.

Aderiamo ancora  a questa campagna. Il significato di una città per la vita è quantomai radicato a Collegno, con le  memorie del grande manicomio cittadino, ma che ci ricordano che la pena di morte non è purtroppo un tema così lontano dalla nostra quotidianità – spiega il sindaco Francesco Casciano -. Basti pensare ai troppi casi di violenza sulle donne. Non a caso l’evento avviene a ridosso della giornata contro le violenze di genere. Stoppare una volta per tutte quella onnisciente sentenza di vita e di morte su di un’altra persona: questa è una città per la vita”. Ma non è la prima volta che i muri di Collegno si illuminano. Ormai anzi può dirsi l’appuntamento mensile: in occasione delle sedute del Consiglio comunale, un palazzo si illumina infatti con proiezioni dedicate alla pace e alla nonviolenza. Sono i “Muri parlanti”: frasi, fatti di cronaca e immagini che prendono vita per scuotere i pregiudizi, ogni mese in un luogo diverso. “L’intenzione è quella di toccare ogni quartiere della città, ogni volta con un tema – sottolinea la presidente del Consiglio comunale, Vanda Bernardini. - Siamo partiti con la pace, per poi arrivare alla nonviolenza e ora alla pena di morte. Ogni volta, rapportati alla vita di tutti i giorni: il caso Willy. L’ambiente e Greta Thunberg. La costituzione di Olga Misik. Gli scontri di Torino dello scorso mese. Certamente non temi facili, ma di fronte ai quali è impossibile restare indifferenti. E il fatto che ogni mese ci siano nuovi cittadini consapevoli che chiedano di far parte del ragionamento che ogni mese c’è dietro significa che qualcosa sta cambiando”.

Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO