Referendum Costituzionale del 29/03/2020

Nella Gazzetta Ufficiale — Serie generale n. 23 del 29 gennaio è stato pubblicato il D.P.R. 28 gennaio 2020 con il quale è stato indetto, per il giorno di domenica 29 marzo 2020, il referendum popolare, ai sensi dell’articolo 138, secondo comma, della Costituzione, confermativo del testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2019.
Per tale referendum le operazioni di voto si svolgeranno domenica 29 marzo 2020, dalle ore 7 alle ore 23.

 

Il voto assistito

Gli elettori affetti da gravi infermità che necessitano dell’assistenza in cabina di un accompagnatore, possono individuare come loro accompagnatore un qualsiasi elettore della Repubblica che potrà accompagnare un solo invalido. Una volta al seggio occorrerà esibire al Presidente:

- Un certificato medico rilasciato dall’ASL attestante che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore

Oppure

- La tessera elettorale su cui è stato apposto il timbro AVD. L’elettore può infatti richiedere all’Ufficio Elettorale del Comune l’apposizione sulla tessera elettorale di un timbro a carattere permanente, che gli eviterà di doversi munire dell’apposito certificato medico ogni volta che si svolge una consultazione elettorale. A tal fine è necessario presentare apposita richiesta e corredarla di certificazione sanitaria rilasciata dal funzionario medico designato dall’ASL competente – servizio di Medicina Legale – attestante che l’elettore è impossibilitato in modo permanente ad esercitare autonomamente il diritto di voto.

Nel caso in cui la richiesta venga presentata da un elettore non vedente, è sufficiente che la stessa venga corredata dall’esibizione del libretto nominativo di pensione attualmente rilasciato dall’INPS oppure dal Ministero dell’Interno, nel quale sia indicata la categoria “ciechi civili” ed uno dei seguenti numeri: 05, 06, 07, 10, 11, 15, 18, 19).

 

Il voto in ospedale o in casa di cura

Ai sensi degli artt.51, 52 e 53 del D.P.R. n.361/1957 e dell'art.9 della legge 23 aprile 1976, n.136, i degenti in ospedali e case di cura sono ammessi a votare nel luogo di ricovero, nel caso del Referendum del prossimo 29 marzo, se iscritti nelle liste elettorali di un qualunque Comune del territorio nazionale. Tale ammissione al voto avviene previa presentazione, al sindaco del Comune nelle cui liste elettorali la persona degente è iscritta, di apposita dichiarazione recante la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura e, in calce, l'attestazione del direttore sanitario del predetto luogo di cura comprovante il ricovero. Tale dichiarazione, da inoltrare per il tramite del direttore amministrativo o del segretario dell'istituto di cura, deve pervenire al suddetto Comune non oltre il terzo giorno antecedente la votazione. Il Sindaco, appena ricevuta la dichiarazione, dopo averne accertato la regolarità, provvederà a rilasciare immediatamente all'interessato un'attestazione dell'avvenuta autorizzazione. Tale attestazione vale come autorizzazione a votare nel luogo di cura e deve essere esibita al presidente di seggio unitamente al documento di riconoscimento e alla tessera elettorale.

 

Il voto a domicilio

E’ l’esercizio del diritto di voto, al proprio domicilio.

Con l’approvazione delle Legge 7 maggio 2009, n. 46 viene esteso il diritto di voto al voto domiciliare anche ad altre categorie di elettori intrasportabili affetti da gravissime infermità.

Infatti, oltre agli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, sono ammessi al voto domiciliare anche gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio dei servizi di trasporto messi a disposizione dal comune per agevolare il raggiungimento del seggio da parte degli elettori.

Per esercitare il voto a domicilio occorre compilare un modulo attestante la volontà di esprimere il voto presso il proprio domicilio,  recante l’ indirizzo completo ed un numero telefonico; il modulo va consegnato all’Ufficio elettorale  in un periodo compreso tra il 40° ed il 20° giorno antecedente la votazione ovvero  da  martedì  18 febbraio 2020  a  lunedì  9 marzo 2020.
Il voto domiciliare sarà possibile anche qualora l’elettore dimori in un comune diverso da quello di iscrizione.

Alla domanda devono essere allegati:

- fotocopia della tessera elettorale 
- fotocopia del documento di riconoscimento
- certificato rilasciato dal funzionario medico designato dall’ASL competente – Medicina Legale -  non prima del 13 febbraio 2020  (45° giorno antecedente la data della votazione), che attesti l’esistenza delle condizioni di infermità, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data del rilascio del certificato, o condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali.
Il certificato medico dovrà riprodurre l’esatta formulazione normativa di cui all’art. 1 del D.L. n. 1/2006.


Qualora sulla tessera elettorale non sia già inserita l’annotazione del diritto al voto assistito, il certificato deve attestare l’eventuale necessità di un accompagnatore per l’esercizio del voto.

 

Referendum 29 marzo 2020 Elettori temporaneamente all’estero


Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovino temporaneamente all’estero, per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento del referendum del 29 marzo 2020, possono esercitare il diritto di voto per corrispondenza ricevendo il plico elettorale contenente la scheda per il voto all’indirizzo di temporanea dimora all’estero (art. 4-bis, comma 1, legge 459 del 27 dicembre 2001).
Per poter esercitare il proprio diritto di voto per corrispondenza, gli elettori dovranno far pervenire al comune d’iscrizione nelle liste elettorali il “modulo” contente l’opzione di voto per corrispondenza (oppure anche in carta libera) entro il 26 febbraio 2020.
Il modulo può essere inviato per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatto pervenire a mano al Comune, anche da persona diversa dall’interessato.
L’opzione, obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero completo cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero che ci si trova - per motivi di lavoro, studio o cure mediche - per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data
di svolgimento delle consultazioni in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).
È possibile la revoca della medesima opzione entro lo stesso termine (26 febbraio 2020). Si ricorda infine che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per le
consultazioni referendarie del 29 marzo 2020). Mezzo di invio del modulo di opzione:
mezzo posta ordinaria: Comune di Collegno – Piazza del Municipio 1 – 10093 COLLEGNO (TO)
mezzo posta elettronica certificata: posta@cert.comune.collegno.to.it
mezzo posta elettronica non certificata: loredana.rutigliano@comune.collegno.to.it
mezzo fax al numero: 0114015449

 

TESSERA ELETTORALE

Si   invitano   i cittadini  a verificare che  sulla  propria  tessera  elettorale  non  siano esauriti gli spazi per l’apposizione del timbro da parte del seggio elettorale.
Qualora  i  18  spazi disponibili per la certificazione dell’esercizio del voto siano esauriti,  è possibile richiedere   FIN  D’ORA,  evitando   così   lunghe  attese  in  coda a ridosso della data del prossimo referendum, una  NUOVA TESSERA ELETTORALE PERSONALE  rivolgendosi all’Ufficio Elettorale negli orari sotto specificati:

Lunedì dalle ore 8,30 alle ore 13,00
Martedì e  Mercoledì dalle ore 9,00 alle ore  13          
Giovedì dalle ore 9,00 alle ore 17,00
Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00

La   richiesta   deve  essere   sottoscritta dal diretto interessato  su specifico modulo, disponibile presso l’ufficio  Elettorale  o  scaricabile qui di seguito  e consegnata  allo  sportello  dell’Ufficio  Elettorale  situato al   piano  terra  del Palazzo Municipale in P.zza del Municipio n. 1,  anche   tramite   altra   persona   maggiorenne,   munita  di   documento  di riconoscimento, esibendo l’originale della tessera elettorale con gli spazi esauriti e un documento di identità in corso di validità.

Sul modulo è possibile indicare anche l’eventuale delegato al ritiro della tessera elettorale.


Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO