Chirotteri

 
 
chirottero

I chirotteri, comunemente conosciuti come pipistrelli, rappresentano un terzo delle specie dei mammiferi terrestri italiani. 
Si tratta di un gruppo zoologico estremamente importante sotto il profilo della biodiversità e, purtroppo, anche dei più minacciati: il 50% dei mammiferi terrestri italiani inseriti nella lista globale IUCN delle specie considerate in via d'estinzione o prossime a divenire tali, è rappresentato proprio da pipistrelli. 
Tale precario stato di conservazione ha motivato l'adozione di disposizioni normative finalizzate a una rigorosa tutela.

 
 
 
 
 


 
Tutte le nostre specie di pipistrelli appartengono alla fauna "particolarmente protetta" (L. 157/1992; L.R. 70/96) e di "interesse comunitario" (Direttiva 92/43/CEE; D.P.R. 357/1997-120/2003). 
Oltre all'ovvio divieto di uccidere, catturare, detenere e commerciare esemplari (reati sanzionati penalmente: art. 30 della L. 157/1992), la normativa vigente stabilisce che i pipistrelli non debbano essere disturbati, in particolare durante le varie fasi del periodo riproduttivo e durante l'ibernazione, e che i loro siti di rifugio non siano danneggiati, né distrutti (art. 6, cap. III della Convenzione di Berna, resa esecutiva con L.503/1981; art. 8 del D.P.R. 357/1997; art. III Accordo sulla conservazione delle popolazioni dei chirotteri europei, reso esecutivo con L. 104/2005). 
Interferenze gravi a danno della chirotterofauna rientrano nella casistica del "danno ambientale" e sono sanzionabili con riferimento alla relativa normativa (Direttiva 2004/35/CE-Decreto Legislativo 152/2006). Il servizio di Primo Intervento Pipistrelli sul territorio della Città Metropolitana di Torino La Città Metropolitana di Torino è attivamente impegnata nella tutela dei chirotteri. In collaborazione con la Stazione Teriologica Piemontese (S.Te.P.), c/o Museo Civico di Storia Naturale, Carmagnola (TO), dal 1999 si adopera per risolvere i problemi connessi alla frequentazione, da parte di chirotterofauna, degli edifici ubicati nell'ambito provinciale e affinché i dati derivanti da tale attività siano soggetti a sistematica archiviazione, con l'obiettivo di migliorare le conoscenze sulle diverse specie e indirizzare più proficuamente la conservazione.
Il servizio di "Primo Intervento Pipistrelli" si inserisce nel quadro dell'attività di vigilanza faunistico-ambientale. Le richieste d'intervento vengono accolte da personale dell'Ente che ha seguito seminari formativi in campo chirotterologico e fornisce indicazioni di base, spesso sufficienti per risolvere i problemi.
In situazioni particolari possono essere fatti sopralluoghi per suggerire interventi e recuperare esemplari in difficoltà.
Nei casi più complessi o di particolare interesse naturalistico viene attivato l'intervento di esperti  chirotterologi.
Quella di Torino rappresenta una delle prime realtà italiane in cui è stato attivato un servizio di intervento relativo ai chirotteri.
L'esperienza ha carattere pilota e si auspica contribuisca a stimolare iniziative analoghe in altri ambiti territoriali, affinchè si prestino finalmente ai pipistrelli le attenzioni di conservazione di cui necessitano, spesso focalizzate su specie più appariscenti, ma non minacciate.

La Città Metropolitana di Torino collabora con il Centro Regionale Chirotteri e il Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri e, con riferimento all'ambito territoriale di propria competenza, contribuisce alle attività di monitoraggio chirotterologico e conservazione promosse a livello nazionale e internazionale.


PER SAPERNE DI PIU’: http://www.centroregionalechirotteri.org/

 
 
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