Un'oasi per tutti, a Collegno tutti gli esercenti possono richiedere uno spazio fuori

 
 

Il progetto Oasi, il piano di ampliamento straordinario dei dehors, finora riservato a ristoranti ed esercizi di somministrazione, si allarga e punta a cambiare le abitudini di tutti: dal 12 maggio è infatti possibile per qualsiasi esercizio con affaccio su strada, rientrante nei 250 metri quadri di superficie, chiedere uno spazio esterno al proprio negozio. La richiesta può essere fatta fino al 31 dicembre e fino al 30 giugno l’occupazione del suolo pubblico è gratuita (ATTENZIONE: la gratuità dell'occupazione del suolo pubblico è stata PROROGATA AL 31 DICEMBRE).

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Lo spazio può essere individuato su un'area sicura adiacente o nelle vicinanze dell’esercizio e usato previa autorizzazione da parte del Comune: marciapiede, strada, piazza, parcheggio, controviale.

«Lo spazio all'aperto è vita per tutti e per i commercianti e può essere un’occasione in più per attrarre un numero di clienti maggiore rispetto a quello che è consentito far entrare in negozio» ha detto il Sindaco Francesco Casciano «La pandemia ci ha tolto tanto, le limitazioni agli esercizi di vicinato e le regole anticovid ci inducono a trovar nuove vie di sostegno e promozione: “Oasi per tutti” può rappresentare una possibilità strategica per le piccole imprese e una opportunità di animazione della nostra Città».

Sul sito del Comune sono disponibili i moduli per fare la richiesta e poi attendere l’autorizzazione da parte degli uffici che valuteranno la fattibilità di ampliare o creare dehor.

Soddisfatti anche il Vicesindaco Antonio Garruto e gli assessori al Commercio Enrico Manfredi e l’assessore alla Mobilità Gianluca Treccarichi: «Sostenere il commercio di vicinato è una scelta forte che comporta azioni sinergiche e coraggiose: dopo i contributi a fondo perduto di Scatto di cui stiamo ricevendo proprio in questi giorni le domande, dare più spazio ai nostri negozianti contribuisce a rafforzare quella visione di vicinanza nella quale Collegno sa esprimere il valore più alto delle relazioni di comunità».

 
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