Educazione alla cittadinanza come materia autonoma nelle scuole

 
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Collegno aderisce all’iniziativa popolare promossa dall’ANCI


Collegno aderisce all’iniziativa popolare promossa dall’ANCI per introdurre l’educazione alla cittadinanza come materia autonoma nelle scuole. Servono 50mila firme ed è possibile firmare al mercato di Piazza Torello da sabato 4 agosto. Il Sindaco di Collegno Casciano <A scuola si seguano percorsi per rafforzare il senso di convivenza responsabile e forti relazioni di comunità>

Collegno aderisce all’iniziativa dell’ANCI per introdurre l’educazione alla cittadinanza come materia autonoma nelle scuole attraverso una legge di iniziativa popolare per la quale si potrà firmare già da questo fine settimana in Piazza Torello, al mercato. L’auspicio è che, partendo dalla sensibilizzazione tra i banchi di scuola, i cittadini in futuro siano più responsabili.<L’educazione dei cittadini è presupposto indispensabile per lo sviluppo civile, sociale ed economico della società. Collegno ha promosso da tempo progetti per una cittadinanza attiva e consapevole fondata sui valori della Costituzione, è proprio giunta l'ora che nella scuola si seguano percorsi per rafforzare il senso di convivenza responsabile e forti relazioni di comunità> dichiara il Sindaco di Collegno Francesco Casciano.La proposta di legge d’iniziativa popolare prevede l’inserimento a scuola dello studio della costituzione, del principio di eguaglianza, dell’educazione alla legalità e al rispetto dell’altro; e ancora educazione ambientale, digitale, alimentare. Si potrà firmare presso l’ufficio elettorale del comune e in piazza Torello presso l’apposito stand che verrà organizzato, sabato 4 agosto e il 1 e 29 settembre, dalle 10 alle 12<Collegno è sempre stata attenta a condividere questo senso civico nel territorio e nelle scuole promuovendo iniziative legate alla conoscenza e alla memoria dei valori della Repubblica e della Costituzione – spiega la consigliera comunale Giovanna Scarlata membro del gruppo di lavoro Anci Urban Health – . Spesso gli amministratori devono gestire a posteriori situazioni generate dallo scarso senso di responsabilità di alcuni cittadini con ricadute negative su tutta la comunità che si trova a farne le spese sia in qualità della vita, sia perché a volte risorse finanziarie che sarebbero state destinate ad altro scopo devono essere impiegate per riparare al danno di alcuni comportamenti incivili, basti pensare ad esempio ai muri imbrattati che devono essere ripuliti, al cattivo riciclo dei rifiuti o al vandalismo che deturpa i beni comuni>.<E’ necessario Interrogarsi su quali iniziative mettere in campo per responsabilizzare il cittadino al rispetto della città, del bene comune e delle regole di buona convivenza, e di conseguenza impegnarsi a realizzarle; farà bene a tutti noi. Per questo è fondamentale che ognuno aderisca a questa iniziativa –conclude Scarlata – contribuendo così alla raccolta delle cinquantamila firme necessarie per poter depositare in Parlamento la proposta di Legge>. Il testo completo e i materiali relativi alla proposta di legge di iniziava popolare per l’educazione alla cittadinanza come materia autonoma nelle scuole è scaricabile dal sito www.anci.it Informazioni possono essere richieste scrivendo alla mail  educazionecivica@anci.it

 
 
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